You might find you somewhere – an irrational experiment / Potresti trovarti da qualche parte – un esperimento irrazionale

Mercoledì 24 Luglio - h 18:00
Sala Sant’Anna
Debutto


di e con Sara Maurizi

Composizione originale di Dudj Doubleday
Voce registrata di Sara Maurizi
produzione Dance Gallery

Cosa resta nel corpo?
Quali minuscole e grandi particelle di vita hanno reso me proprio me?
Le trovo da qualche parte?
Perché scrivo il mio diario in inglese ma amo in italiano?
Dove avviene la memoria?
Potremo mai essere delle pagine bianche?

Ispirata dalla pratica di Marina Abramović e in particolare dal trittico ‘Freeing the Voice’, ‘Freeing the Body’ e ‘Freeing the Memory’ (1975) e dal saggio The body keeps the score (Il corpo accusa il colpo) di Bessel van der Kolk, questa ricerca nasce dall’urgenza di esplorare la memoria fisica, irrazionale, viscerale ed inaddestrabile in un tentativo di purificazione e comprensione di sé.

Il solo è un estratto di un processo articolato in cui pratiche verbali, fisiche e di meditazione si intersecano come strumenti di destrutturazione dell’io, nel tentativo di scoprire le informazioni inscritte nel corpo e talvolta dimenticate dall’intelletto.
In un atto di purificazione del corpo ed espulsione di memorie, suoni, movimenti e immagini, l’attenzione è volta a ciò che emerge, esce fuori e abbandona il corpo, e a ciò che resta, come indelebile traccia, essenza.

Questo viaggio nasce anche dal desiderio di riconciliare e connettere i pezzi sparsi di una vita divisa tra due paesi, due lingue, due culture e innumerevoli connessioni sparse per il mondo.

Sara Maurizi è una danzatrice e performer che vive e lavora a Londra. Sara ha iniziato la sua formazione in danza contemporanea alla Dance Gallery di Perugia, sotto la direzione di Valentina Romito e Rita Petrone. Ha poi proseguito i suoi studi al Trinity Laban di Londra e alla Northern School of Contemporary Dance di Leeds, dove ha fatto parte della compagnia VERVE, diretta da Matthew Robinson. Nella sua carriera Sara ha danzato come interprete in lavori di Joao Cidade, Laura Kenyon, Kimberly Bartosik, Claudia La Vista, Patscharaporn Distakul- Kruger, Alice Gosti, Supple Nam, Maxine Doyle, Noa Zuk & Ohad Fishof, Joan Clevillé, Ben Wright, Tommy Cattin- CIE Erem, Theo TJ Lowe, Valentina Romito, Mattia de Virgiliis, ed altri. Dal 2021, Sara è danzatrice e assistente presso la compagnia londinese WomanEwer, diretta da Laura Kenyon. Da settembre 2023 a gennaio 2024 Sara è stata re-performer nelle opere Imponderabilia, Nude with Skeleton e Luminosity di Marina Abramović presso la Royal Academy of Arts di Londra. Il training in The Method e l’esperienza performativa hanno fortemente influenzato la pratica creativa e di danzatrice di Sara, contribuendo ad aprire nuove domande e spunti di ricerca. La curiosità coreografica di Sara inizia durante gli studi accademici. Il primo solo autoriale All those little deaths, è stato presentato a Leeds nel 2019 come parte della sua tesi di Master. In seguito, Sara collabora con la danzatrice e creatrice Joséphine Auffray, il loro lavoro Disposable ha debuttato in forma digitale presso il Performing Arts Festival di Berlino (2021). Sara è co-fondatrice, insieme a Virginia Poli, del collettivo londinese VI.SA. Dance Project, con cui crea, conduce laboratori di comunità e ha lavorato come movement director per video musicali. Sito web: www.saramaurizidance.com.

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