COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI
Dal 1989, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni hanno tracciato un cammino che oggi li identifica come i maestri del teatro danza italiano. Stanziali dal 2005 al Teatro alla Cartiera di Rovereto, muovono la loro danza dall’urgenza di dare forma a una visione che, attingendo a diverse esperienze, da quella con Alwin Nikolais agli studi con Dominique Dupuy, passando per il lavoro con Carolyn Carlson e per la pratica dello zen, contrappone immagini, corpi e suoni che vibrano attorno a un concetto, a un’idea. Da queste basi nascono svariati progetti: quelli con e per bambini, come quel Romanzo d’Infanzia del 1997 che oggi conta oltre 600 repliche e la nascita della Piccola Compagnia Abbondanza/Bertoni. Nella creazione in trilogia la compagnia sembra trovare il proprio equilibrio, dal progetto quinquennale Ho male all’altro (2000-2005) sul tema del sacrificio dell’amore ispirato alla tragedia greca, al progetto Biologico sulla fragilità dell’umano (2010-2012), Poiesis (2017-2019), fino ai lavori più intimi e più recenti assoli. Dalla collaborazione con Nerval Teatro, nasce Doppelgänger che vede in scena Filippo Porro, danzatore e Francesco Mastrocinque, attore con disabilità. Lo spettacolo è riconosciuto con il Premio Ubu come “Miglior spettacolo di danza 2021”. Dello stesso anno è il progetto Siamo positivi da cui è nato il film cortometraggio Fiori nel vuoto, creato insieme a Jump Cut, e il ritorno in scena di Antonella Bertoni, con il solo C’è vita su Venere, da lei firmato con Michele Abbondanza. Del 2022, Idem – Io contengo moltitudini, primo spettacolo della trilogia sull’indagine dell’identità, seguito poi nel 2023 con lo spettacolo Femina, che ha ricevuto la candidatura al Premio Ubu nella categoria “Migliore spettacolo di danza 2023”.