Come sopravvivere in caso di danni permanenti

La parola greca che vuol dire corpo appare in Omero solo per indicare il cadavere.

di e con Francesca Santamaria
suono Ramingo
direzione tecnica Giovanni Di Capua
collaborazione al testo Domenico Volontè
styling Elena Luca
costume design Adriano Popolo Rubbio
coproduzione CodedUomo, Operaestate Festival Veneto
con il supporto di Carrozzerie N.o.t., ATCL Lazio
nell’ambito del progetto residenza tecnica τέχνη – téchne 2024, Lavanderia a Vapore
spettacolo selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore 2023 –
Network Anticorpi XL

La parola greca che vuol dire corpo appare in Omero solo per indicare il cadavere. È questo cadavere, quindi, anzi, sono il cadavere e lo specchio che ci insegnano (che hanno, cioè, insegnato ai greci e ora ai bambini) che abbiamo un corpo […]. M. Foucault
COME SOPRAVVIVERE IN CASO DI DANNI PERMANENTI è una radiografia coreografica. Un referto che svela un corpo non utopico, il funzionamento di una macchina imperfetta, gli ingranaggi di un organismo corruttibile. È l’attraversamento di un archivio, testuale e sonoro, legato ad infortuni e debilitazioni, che indaga il tema del dolore fisico ed emotivo post-trauma. In una sala “operatoria” asettica e su sonorità che nascono dal ribaltamento de La morte del cigno, vengono vivisezionati una sequenza di movimento e il corpo di una danzatrice. Cosa si nasconde in un corpo “performante”? Ha senso sopravvivere? Fino a che punto? A quale costo?

Francesca Santamaria è un’artista attiva nell’ambito delle performing arts. La sua ricerca si concentra sulle logiche prestazionali contemporanee e, attraverso il corpo in movimento, indaga e riflette sul concetto di performante. Nel 2021 crea e interpreta SHIFTING TOOLS, opera presentata e premiata in festival internazionali. Nel 2022 entra in Incubatore per futur_ coreograf_, nel 2023 partecipa alla Vetrina della giovane danza d’autore e nel 2024 debutta come autrice con COME SOPRAVVIVERE IN CASO DI DANNI PERMANENTI, coprodotto da Operaestate Festival. Nello stesso anno presenta GOOD VIBES ONLY (beta test), coprodotto dai festival MILANoLTRE, Danza Estate, Più che Danza. Collabora con artist_ della scena performativa tra cui Pietro Angelini, Vittorio Pagani, UCCI UCCI, FanniBanni’s, VEGA. Da tali incontri nascono progetti premiati e presentati in importanti contesti tra cui il Piccolo Teatro di Milano e Biennale College Teatro.