Prima Nazionale
Domenica 14 Giugno -
19.00
Sala Sant’Anna
Un lavoro che interroga ciò che ereditiamo e ciò che scegliamo di trasformare
A causa di esigenze tecniche, l’assolo Giuiuzza di Veronica Parlagreco andrà in scena in Sala S. Anna, alle 19, in combinazione con Eudemonia di Chiara Tosti, in scena subito di seguito.
Ulteriori info direttamente in biglietteria!
DURATA 15 minuti
coreografia, drammaturgia, performance Veronica Parlagreco
drammaturgia, sound design Federico Pipia
vincitore della Radici Residency Farm Cultural Park, Favara (AG)
con il supporto di Scenario Pubblico, Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza
parte dell’azione Danza Urbana del Network Anticorpi XL
A causa di esigenze tecniche, l’assolo Giuiuzza di Veronica Parlagreco andrà in scena in Sala S. Anna, alle 19, in combinazione con Eudemonia di Chiara Tosti, in scena subito di seguito.
Ulteriori info direttamente in biglietteria!
Il lavoro affonda le sue radici nelle tracce di memoria che attraversano silenziosamente le generazioni di donne. Al centro emerge una domanda semplice e vertiginosa: che cosa resta in noi delle vite, dei gesti e dei traumi delle nostre predecessore?
L’indagine parte dai gesti quotidiani (piegare un panno, preparare uno spazio, ripetere movimenti sempre uguali) azioni minime che rivelano il peso di un’eredità invisibile. In Giuiuzza, il corpo diventa un archivio vivente: custodisce abitudini, silenzi e resistenze trasmesse nel tempo, consapevolmente o meno. I gesti domestici si trasformano così in portatori di memoria, mentre un fazzoletto, oggetto fragile e intimo, diventa simbolo ambivalente di sottomissione e ribellione.
Giuiuzza abita la tensione tra spazio privato e sguardo pubblico: uno sguardo che disciplina, giudica e definisce, ma che può anche aprire alla trasformazione e alla possibilità di nuovi significati. È un lavoro che interroga ciò che ereditiamo e ciò che scegliamo di trasformare, invitando chi guarda a riconoscere nel movimento un luogo di memoria e di riscrittura.
Veronica Parlagreco è una danzatrice e coreografa freelance italiana, con base a Berlino e attiva a livello europeo. Si forma presso il D.A.F. – Dance Arts Faculty di Roma, dove partecipa a creazioni firmate da Caroline Finn, Vladimir Varnava, Noa e Rina Wertheim, Thomas Noone e Didy Veldman.Trasferitasi a Berlino, collabora come interprete con coreografi quali Joy Alpuerto Ritter, Isabella Harritz, Rocio Pez, Yasmin Schönmann, Chiani Del Valle, Pamela Moraga e Holger Seidelin. Ha danzato con Eigengrau Company, diretta da Kira Metzler e Riccardo Berardi, e come guest dancer presso lo Staatstheater Oldenburg.
Parallelamente al lavoro interpretativo, Veronica porta avanti la propria ricerca coreografica. I suoi assoli sono stati presentati in festival e rassegne in Polonia (Gdańsk), Portogallo (Almada), Francia (Biarritz), Germania (Berlino) e Italia (Rimini, Agrigento). Tra le sue creazioni più recenti, il solo St(r)ati riceve nel 2025, al festival Le voci dell’anima, il Premio della Critica e il Premio Tecnico. Nello stesso anno, Veronica risulta vincitrice del Bando Radici promosso da Farm Cultural Park (Favara), dove sviluppa il solo Giuiuzza in collaborazione con il musicista e regista Federico Pipia e con il supporto di Scenario Pubblico. Giuiuzza è inoltre stato selezionato per una residenza presso la Compañía Nacional de Danza a Madrid e nel 2026 è tra i vincitori del bando Danza UrbanaXL, azione del Netwtwork Anticorpi XL.
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