Anteprima
Martedì 18 Luglio -
h 18:30
Sala Sant’Anna
Mi inquietavano quella impressione di vuotezza, quel corpo senza espressione, quel muoversi quasi senza volontà (…). E non aveva parole, almeno non parole che riu-scissero finalmente a darle un volto (…). Si aveva l’impressione che non Elena esi-stesse, ma le reazioni degli altri, le immagini degli altri, i racconti degli altri, i compor-tamenti degli altri in suo nome. (P. Politelli, Elena. Laddove la parola manca). L’assolo prende ispirazione dalle mutevoli sfumature del personaggio mitico di Elena di Troia per tracciarne i tratti archetipici e una loro possibile evoluzione-risoluzione. È un’ode a chi non si sente mai a casa, a chi fluttua nel proprio vuoto saturo di immagi-ni altrui, a chi cerca la propria Parola. È un gioco sull’annullamento e il rafforzamento di parti di sé nel tentativo di riscoprirsi, deformarsi e riformarsi secondo Necessità. È un viaggio tra iconografie del femminile sacro, del bestiale e del mondo greco che si animano e dialogano in un paesaggio quasi onirico nella pellicola liminale tra l’interno e l’esterno.
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