PAESAGGI CON FIGURE

Sabato 20 Giugno - 20.00
Piazza IV Novembre


OPERABIANCO | Marta Bichisao, Vincenzo Schino

In una piazza affollata, la danza incontra i gesti della quotidianità.

concept, coreografia e regia Marta Bichisao, Vincenzo Schino
con Marta Bichisao, Luca Piomponi, Beatrice Leonardi, Elsa Gaëlle Pochini, Ilaria Pradella, Simone Scibilia
produzione PINDOC, OPERABIANCO
Creazione vincitrice di BODYSCAPE nell’ambito di DANCESCAPES 2023, azione di Danza Urbana ETS

Parte dell’azione Danza Urbana del Network Anticorpi XL

INGRESSO GRATUITO

Paesaggi con figure nasce dal desiderio di scompaginare i confini materiali e immateriali tra performer e spettatori, intrecciando una coreografia discreta al flusso della vita quotidiana. In una piazza ad alta densità, la danza abita lo spazio rendendo permeabili i limiti tra gesto artistico e ritmo urbano.
La composizione procede per sottrazione e clandestinità: i performer si mimetizzano nelle regole sociali finché piccoli gesti, delicati e anomali, non li rivelano. L’accumulo di queste micro‑azioni genera figure scultoree in movimento, apparizioni che emergono senza imporsi, seguendo l’energia del luogo.
Il pubblico si muove liberamente, si siede, parla, si confonde tra i passanti, costruendo la propria narrazione attraverso punti di vista mobili. La danza affiora e si dissolve in uno spazio che scorre senza controllo, producendo visioni che interrogano la piazza come luogo di invenzione e fragilità.
Le inquadrature del cinema — in particolare di Antonioni — guidano ritmo e composizione, trasformando lo spazio urbano in un paesaggio coreografico in continua mutazione.

OPERABIANCO è un gruppo di ricerca artistica fondato da Marta Bichisao, danzatrice e coreografa e Vincenzo Schino, regista e artista visivo. Dal 2006 sceglie l’universo teatrale per esplorazioni multilinguistiche tra danza, performing art, arti visive e video.
In spazi deputati e non, inventa una scena aperta per drammaturgie complesse: esperienze immersive che sfidano la forma consueta di fruizione offrendo al pubblico posture e punti di vista alternativi. Indaga la dialettica tra comico e tragico nel rapporto tra performer e scena, tra umano e universo. La cultura cinematografica ispira la visione con un continuo passaggio tra primo piano e campo lungo, tra ritratto e paesaggio.

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