“La sensazione di essere un individuo solo e separato e solitario è un’allucinazione. Ebbene, quando descriviamo con molta accuratezza un essere umano e ciò che fa, a un certo punto ci accorgiamo che ciò non può essere fatto senza descrivere l’ambiente che lo circonda. Non possiamo dire cosa sta facendo un essere umano senza spiegare anche che cosa sta facendo il mondo attorno a lui.”
Alan Watts
Crowded Bodies è uno spettacolo di danza frutto di un percorso laboratoriale di creazione condivisa tra il coreografo Daniele Ninarello e la comunità bolognese del progetto europeo Performing Gender – Dancing In Your Shoes, progetto sostenuto da Creative Europe di cui Il Cassero LGBTI+ Center è project leader con Gender Bender. La comunità è composta da persone di diverse età, con e senza esperienza di danza. Un live-collage in cui, attraverso il movimento, ogni performer esprime con generosità la propria individualità e la offre al gruppo. I/le performer passano in revisione una moltitudine di posture, che emergono su di sé come una intuizione che nasce dal silenzio, costruendo un bestiario di possibilità posturali da attraversare con le proprie percezioni e in cui riconoscersi. Un’arresa a lasciar fluire nel corpo, personalità assorbite e immagini familiari verso la quali si è richiamati/e e alle quali affidarsi per raccontarsi, per esplorare ed esporre la propria identità, il proprio corpo vulnerabile, che appare come una collezione opaca, disseminata e frammentata ovunque, nella folla. Un’accelerazione collettiva di tutti i battiti presenti, nella folla che ci in-forma, rinunciando a definirsi per confondersi nell’agglomerato di tutte le possibili reincarnazioni. Crowded Bodies si manifesta come una performance intima, con l’intenzione di riflettere sulla possibilità di connettere il proprio io a quello di chi ci sta vicino, mossi dalla fiducia reciproca e dal desiderio di vicinanza, accoglienza, unità, comprensione. In questo modo le storie individuali narrate dai corpi in movimento si fanno patrimonio condiviso e si manifesta agli occhi del pubblico un quadro collettivo di ritratti in divenire.