Genoma Scenico – performance interattiva

Giovedì 20 Luglio - h 18:30
Sala Sant’Anna


regia Nicola Galli

produzione stereopsis, TIR Danza

interpreti Margherita Dotta, Nicola Galli, Massimo Monticelli, Silvia Remigio
assistente al tavolo di gioco Giulia Melandri

in collaborazione con MUSE Museo delle Scienze (Trento), Centro Servizi Culturali S. Chiara, Festival Oriente Occidente / CID Centro Internazionale della Danza

Genoma scenico è una performance interattiva di danza strutturata in una sessione di gioco nella quale le persone sono coinvolte attivamente nella creazione di brevi performance di danza. Così come ogni essere umano possiede un codice genetico unico e inimitabile, allo stesso modo il pubblico è invitato a scoprire l’originale unicità della performance, grazie all’impiego di un dispositivo ludico liberamente ispirato alla ricerca genomica. Il dispositivo è si compone di 33 tessere che ogni partecipante può utilizzare per generare una personale “stringa genomica” che contiene tutte le informazioni che andranno a comporre una breve performance. Ogni singola stringa genomica generata dalla selezione delle tessere – metafora scenica della casualità con cui si compone un reale corredo cromosomico – verrà interpretata e agita istantaneamente dai performer come esito artistico, unico e irripetibile delle circostanze e dell’ambiente sociale

Nicola Galli si occupa di ricerca corporea ed è coreografo, danzatore, light e costume designer. La sua ricerca si declina in azioni e dispositivi che spaziano dalla coreografia alla performance, dall’installazione all’ideazione grafico-visiva. Dal 2010 sviluppa un’indagine coreografica incentrata sul profondo rapporto tra uomo e natura e sull’analisi delle nozioni di “stratificazione” e “paesaggio”. Parallelamente alla ricerca più specificamente artistica, conduce percorsi formativi dedicati a bambini, adulti e giovani danzatori e danzatrici in formazione, sviluppando un personale metodo volto all’esplorazione del movimento, alla scoperta di nuove visioni e percezioni del corpo e all’approfondimento del personale confine fisico e comunicativo. Dal 2014 è artista sostenuto dall’organismo di produzione TIR Danza.

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